mercoledì, novembre 19, 2014

Il know how è un segreto industriale, che può essere girato, cioè è vendibile-comprabile, il suo uso può essere autorizzato, ecc. Non può costituire l’oggetto di un know how il sapere che è raggiungibile in una descrizione di un brevetto messo alla disposizione del pubblico.

La locuzione know-how (concepito dal filosofo inglese Gilbert Ryle, letteralmente "sapere come"), talvolta knowhow o know how, identifica le conoscenze e le abilità operative necessarie per svolgere una determinata attività lavorativa.   

L’abilità di un investigatore, per fare un esempio, non si fonda solo sulla (pur necessaria) conoscenza di regole e di procedure operative, ma sulla capacità di adozione di strategie di azione che chiamano in causa capacità cognitive complesse, (frutto di esperienza, di capacità di riflessione critica sulle esperienze effettuate, di intuizione, di comprensione della specificità dei contesti, ecc.) non facili da verbalizzare e trasmettere ad altri. Il concetto di know how fa saltare anche i confini tra saper fare e saper essere e si avvicina a quelli di conoscenza tacita o meglio, di sapere pratico, concetti che hanno conosciuto una crescente popolarità nell’ambito degli studi sulla gestione della conoscenza aziendale (knowledge management). Nell’ambito di organizzazioni che vedono operare al proprio interno un numero elevato di "lavoratori della conoscenza" (knowledge worker), il know how che l’azienda possiede e riesce a gestire rappresenta una delle principali risorse (asset) che conferiscono valore all’azienda stessa e sui quali si fondano le sue performance ed il suo eventuale vantaggio competitivo.   

Know how come creazione intellettuale   

Know how è creazione intellettuale, cioè una creazione che sta sotto tutela giuridica. Si tratta di conoscenza economica, tecnica e organizzativa, di un’esperienza, che può essere usata in pratica, ma l’accesso ad essa è limitata. Il know how sta sotto tutela giuridica, finché non diventa bene pubblico. Questa caratteristica assicura il suo statuto di bene patrimoniale, cioè può essere valorizzato o trasmesso. 
Il know how è la proprietà di chi l’ha creato o legalmente acquistato.  Esso può essere trasmesso attraverso un contratto. Spesso è la base di un’impresa, cioè i membri lo assicurano come conferimento in know how. 
Il membro è obbligato di mettere alla disposizione dell’impresa il know how in forma materiale, cioè iscritto, video, CD, o ogni altro forma elettronica. 
Questa conoscenza è confidenziale, cioè si gestisce come segreto professionale. Il suo carattere di bene è costituito dal fatto che non è accessibile al pubblico, cioè è segreto, lo conosce solo un cerchio ristretto di persone. 

Uso del termine e varianti   

Esso si aggiunge a termini presenti nella lingua italiana, come competenza, conoscenza, cognizioni, capacità, abilità, perizia, sapere professionale, esperienza, e simili. A volte, negli stessi scritti, si prendono a prestito dalla lingua inglese anche i termini skill, expertise, capability, competence ed altri ancora. 

Fonti: 
http://it.wikipedia.org/wiki/Know-how
    
http://jog.wb.hu/jogicikk/39

Tag: metodo, fabbricazione, modalità, consegna, invernazionale, vantaggio

Fai un commento
comments powered by Disqus
Non cambio paese Cambia paese!
Non voglio cercare Cerca qualsiasi cosa!
Accedi
Password dimenticata