domenica, gennaio 25, 2015

La teoria marxista ha considerato che il sopraprofitto è l’eccedente del profitto medio.

La letteratura di specialità economica considera che il sopraprofitto è il guadagno superiore al reddito, nelle condizioni del concorso perfetto. Ha carattere transitorio, perché è il risultato di circostanze speciali. Altri, considerano che la nozione non possa essere spiegata, poiché il capitalista ha come scopo perpetuo un profitto maggiore. La massimizzazione del profitto, l’ottenimento dei profitti inaspettati è l’essenza dell’economia del mercato capitalista.     

Il profitto inaspettato è la sorgente di motivazione di ogni attività economica. L’interesse, come prezzo di base del capitale, è l’elemento di partenza del profitto.
In base alla crescita delle liquidità e l’abbondanza relativa, la globalizzazione ha cambiato anche il prezzo del capitale. Nei paesi sviluppati, nei decenni precedenti il percentuale ufficiale è stato tra 2-4%, in alcuni casi si è abbassato vicino a zero, oltrepassando con poco le rate dell’inflazione (interesse reale). La possibilità di ottenimento del capitale è stato molto favorevole, e in questo periodo hanno avuto una grande importanza i mercati del capitale nel processo della globalizzazione. Il capitale semplice in contanti era deprezzato e facilmente accessibile. Altra è la situazione nel caso del capitale imprenditoriale di qualità.
 

Quel capitale imprenditoriale il quale possiede le capacità d’innovazione e sviluppo è in grado di ottimizzare le risorse e di gestionare in modo efficiente, di trovare mercato e di sostenerlo. Oltre la globalizzazione moderna sono personaggi principali anche le società transnazionali. Questo capitale ha capacità eccezionali e anche il guadagno è molto sopra quello medio. I principali realizzatori e beneficiari del sopraprofitto nell’economia mondiale di oggi sono le società transnazionali. Questi possono essere non solo società grandi, ma anche piccoli e medie (reti transnazionali).  

La società transnazionale è il prodotto e il portante della globalizzazione moderna, è una società commerciale moderna di produzione che può beneficiare al massimo dei vantaggi dell’organizzazione della produzione, dell’ottimizzazione e organizzazione del mercato. La crescita del sopraprofitto si deve a fattori come:  
a) La globalizzazione fa possibile lo sfruttamento multilaterale e complesso dei vantaggi comparativi. Nei decenni passati siamo stati i testimoni della forte liberalizzazione economica mondiale che, all’interno di alcune integrazioni regionali si è realizzata in totalità. Il processo ha rimosso il limite dello sfruttamento dei vantaggi comparativi.  

b) Il sopraprofitto può essere una forma del beneficio dell’innovazione (può essere riportato alle nuove tecniche e prodotti), e gli investimenti legati a questa, oltre la rivoluzione tecnica e la globalizzazione, sono caratterizzati da un recupero molto rapido e vantaggioso, ma anche molto rischioso.
 

c) Il sopraprofitto ha la sua origine nella ripartizione ottima delle risorse, nell’efficienza bene pensata, nella gestione migliore. Una parte dei profitti della globalizzazione può essere considerata profitti comparativi dinamici, perché l’innovazione rapida ed il sviluppo tecnico crea la possibilità di notevoli profitti inaspettati, se questi sono implementati e applicati in paesi con redditi e spese bassi. Sono molto importanti quelli profitti che provengono dall’allocazione e ottimizzazione globale delle risorse, come profitti commerciali globali. Questi profitti possono essere notevoli.
 

d) Redditi provenienti da benefici che appaiono nei casi di possesso di alcuni fattori, come per esempio terra, miniera o brevetto d’innovazione.
  e) I profitti provenienti dal monopolio  hanno la loro base nell’abuso del vantaggio del mercato e nella forza tecnica del produttore. Questo profitto significa la ripartizione dei redditi, cioè la divisione del profitto delle società che attivano in legalità, l’allocazione e gestione sotto l’ottimo delle risorse, e la distruzione del benessere. Nell’economia mondiale attuale le strutture del mercato dominato dalle società transnazionali hanno carattere oligopolistico, questo in alcuni casi fa possibile la notevole crescita dei profitti provenienti dal monopolio. Nelle economie chiuse o nei paesi con politica economica protezionista la situazione è altra. In questi casi la base del profitto proveniente dal monopolio è la politica (del mercato) di difesa dello stato nazionale, che distrugge l’efficienza e porta perdite per il benessere.  

f) I profitti inaspettati possono avere la loro origine nelle speculazioni. La speculazione ha un ruolo importante nell’equilibrio e controllo del mercato. Questa ha le sue radici nella funzione imperfetta del mercato e punisce le politiche spagliate di economia. La limitazione generale della speculazione può diminuire con facilità la liberta delle imprese. Certo, altra è la situazione quando dietro le speculazioni è la violazione della legge (frode, furto, inganno), o quando questa è possibile per i buchi legislativi.
Con la globalizzazione, liberalizzazione e deregolamentazione degli ultimi decenni la possibilità della speculazione è cresciuta notevolmente. Come ha dimostrato anche la crisi economica, è cresciuta la possibilità delle infrazioni e in mancanza di una regola efficiente, la speculazione può portare tutta l’economia in una crisi grave. Prendendo in considerazione la crescita della disuguaglianza nell’ avversione contro la globalizzazione questi fattori sono importantissimi.  

I vantaggi comparativi, i sopraprofitti basati sullo sviluppo tecnico e innovazione, e la gestione efficiente, come profitti imprenditoriali sono redditi basati sulla performance che contribuisce alla crescita del bene comune e la legalità di questi non può essere interrogato. Ogni limitazione discriminativa (es. tassazione separata) non è desiderata e può essere anche dannosa.  
 

In molti casi può essere motivazione il ricevimento benefica di questi (es. la motivazione dell’innovazione con tasse). I redditi di beneficio stanno molto vicino ai profitti provenienti dal monopolio, ma questi sono elementi legali. La base dei profitti inaspettati può essere il ricupero rapido e vantaggioso che è la condizione degli investimenti di ricostruzione di grandi proporzioni. Questo è successo in alcuni settori (banca, energia o imprese comunali) nel caso dei paesi in riorganizzazione.  Questi più tardi, in mancanza della concorrenza e del regolamento, si sono trasformati in profitti provenienti dal monopolio. Tuttavia, i monopoli economici e del mercato non sono approvati dalla società, e alla fine sono considerate infrazioni. Appaiono problemi gravi perché il monopolio e le speculazioni sono legali, e tra questi e le forme penali di questi c’è una zona larga. Parliamo dalla variante ricca dei monopoli, nascosti e informali, che in gran parte dei casi si combinano con la politica e danno possibilità agli abusi difficilmente identificabili.
 
Gli abusi del mercato di monopolio nei paesi democratici sviluppati sono regolati dai mezzi severi della politica concorrenziale. Questi sono presenti anche sul mercato comune europeo. Le condizioni del mercato concorrenziale sono stati dirette dal Trattato di Roma che ha impedito, tra altre, la “fissazione diretta o indiretta dei prezzi di acquisizione o vendita, e di altri condizioni commerciali” o la “ divisione delle risorse di acquisizione  o del mercato”(art.85). Queste limitazioni sono state assicurate da “multe e misure di costrizione”(art.87). Con il mercato unico e l’esercitazione del principio delle quattro libertà di movimento è stata stimata anche la politica concorrenziale. Il Trattato di Lisbona prova a regolare problemi come:

-  La protezione e sviluppo della concorrenza efficiente sul mercato interno;
-  La protezione del mercato unico nei confronti all’attitudine limitativo della concorrenza da parte dei paesi membri e delle imprese;
-  Disposizioni riguardo alle imprese: la verifica preliminare degli accordi che limitano la concorrenza, delle fusioni e dell’abuso nel caso della superiorità di forza economica;
-  Disposizioni riguardo allo stato: il controllo della sovvenzione dello stato, impedimento delle imprese dello stato a ricevere benefici, eliminazione degli effetti d’alterazione della concorrenza attraverso l’implicazione economica dello stato.

Ha competenze similari anche il WTO (attitudine contro la discriminazione) o l’OECD (Regolamento delle acquisizioni o trasferte del profitto). All’interno del sopraprofitto, la differenziazione dei profitti provenienti da monopolio non è solo teoretica, ma ha anche importantissime correlazioni pratiche. Si deve prendere attitudine contro le aspirazioni illegali del mercato di monopolio e contro la speculazione illecita. L’eliminazione dei profitti provenienti da monopolio (italiano e straniero) non significa solo la difesa degli interessi nazionali, ma è anche obbligo internazionale. 

Tag: teoria, profitto, società media, produttore, agricoltore, monopolio, statale, sostegno, mercato, investimento, importante

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